Il Federale ad Artena (Roma)

la nostra storia

La storia del ristorante Il Federale di Artena (Roma) inizia quasi quaranta anni fa e, come tante altre avventure imprenditoriali, nasce da una grande passione che, con l'impegno e il lavoro di un intero nucleo familiare, si è trasformata nel tempo in un'attività di successo.

Il punto di partenza, in questo caso, si identifica con l'amore per la cucina italiana - nella fattispecie, quella romanesca - di Umberto D'Elia Centofanti, storico segretario del Movimento Sociale di Artena, che nel 1980 fonda il locale destinato a diventare Il Federale.


Il luogo gioca subito un ruolo determinante: per il suo ristorante, che all'inizio si chiama Umberto La pizza, D'Elia Centofanti sceglie una vecchia scuderia appartenuta in passato alla famiglia dei principi Borghese e la trasforma con una ristrutturazione che getta le basi del locale attuale.
Con il trascorrere degli anni, anche le idee politiche di Umberto D'Elia Centofanti contribuiscono a caratterizzare il ristorante, che assumerà il nome di Il Federale e incorporerà un memoriale dedicato alla storia del ventennio fascista.
In realtà, l'evoluzione più recente de Il Federale si deve al contributo di Adelaide D'Amici, moglie di Umberto D'Elia Centofanti: il fondatore del ristorante viene a mancare nel 1992 e il testimone passa alla signora Adelaide, che è anche l'autrice delle prelibatezze inserite nel menù.
Proprietaria e chef allo stesso tempo, Adelaide D'Amici può contare sulla collaborazione dei tre figli, Emiliano, Clarissa e Zenaide, che l'aiutano nella gestione del ristorante.


Il Federale di Artena (Roma) si è progressivamente affermato a livello regionale come uno dei punti di riferimento della gastronomia, anche grazie alla particolare connotazione tematica, che ne fa un esempio unico di ristorante/museo. Accedendo alla sala da pranzo, i clienti si immergono in una rievocazione storica che si basa su cimeli artistici, stampe d'epoca, quadri e altri oggetti legati essenzialmente alla figura di Mussolini e al suo tempo.
L'allestimento convive con il ristorante, di cui non intralcia le attività: il personale ha lo spazio per muoversi fra i tavoli, e gli avventori, consumando le pietanze ordinate, possono osservare l'esposizione che li circonda. 


L'impronta di Umberto D'Elia Centofanti sopravvive e determina le peculiarità del locale, al di là dell'intento di celebrazione storica. Il tratto distintivo de Il Federale di Artena a Roma rimane la convivialità cordiale, tanto cara al fondatore, che usava accogliere e intrattenere personalmente i clienti con aneddoti e racconti. La cucina della signora Adelaide continua a svolgere la funzione di aggregare i commensali intorno al tavolo per coinvolgerli in amabili chiacchierate, accompagnate da un bicchiere di buon vino.
L'esperimento di fondere storia e gastronomia, memoria e attualità, si è rivelato vincente: la clientela nota la qualità dei cibi e, nello stesso momento, viene stimolata a prendere visione delle suppellettili collocate nei punti strategici del locale. Lo staff interagisce con cortesia e, seguendo le direttive dei gestori, svolge un servizio puntuale ed efficiente.
Dopo quattro decenni, il ristorante continua a offrire spunti di interesse, sia per quanto riguarda l'edificio in cui è collocato, sia in relazione alla varietà di pietanze proposte. 


Come ogni altra azienda familiare, Il Federale beneficia del contributo fornito da Adelaide D'Amici e dai suoi figli, impegnati a portare avanti il lascito ricevuto dal padre, a cui si dedicano con professionalità ogni giorno.

Presso Il Federale di Artena (Roma) passato e presente convivono in un particolare contesto che unisce memorie storiche, ricchezze del territorio e capacità culinaria..